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Federazione Provinciale di Cosenza
di Ufficio Stampa (del 01/02/2008 alle 20:49:40, in Ufficio Stampa, linkato 837 volte)

La drammatica emergenza dei rifiuti in Campania ha creato un dibattito, sempre peraltro positivo, sui diversi sistemi di smaltimento dei rifiuti stessi, sulle loro compatibilità ambientali e sulle possibili, eventuali ripercussioni sulla salute dei cittadini. Individuare soluzioni semplicistiche non è possibile, in un campo in cui sono ancora molte le sperimentazioni e le innovazioni. Anche la nostra città presenta numerose lacune e deficit che dovrebbero essere colmati con un rinnovato impegno dell’amministrazione, onde evitare che la nostra comunità si trovi ad affrontare, in tempi brevi, la stessa emergenza campana. Non basta dire si o no all’inceneritore, ma occorre costruire una reale alternativa ad un sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti che sta mostrando tutti i suoi limiti. A nostro parere è sicuramente necessario realizzare una raccolta differenziata porta a porta e favorire politiche di riduzione della produzione dei rifiuti e di raccolta della frazione umida, chiudendo il ciclo integrato senza impatto ambientale. Così come è utile trasformare l’attuale sistema di raccolta, fatto con cassonetti stradali, che ha un limite strutturale di raccolta differenziata non superiore al 30-35%, in una raccolta domiciliare, con l’eliminazione di tutti i contenitori stradali; un sistema che, ovunque applicato, ha dato risultati anche superiori al 70% di materiale inviato a riciclaggio, oltre ad indurre ad una diminuzione della produzione di rifiuti del 20%; E’ altrettanto importante promuovere la riduzione dei rifiuti attraverso il compostaggio domestico, la riduzione dei beni usa e getta, specie nelle iniziative pubbliche, la definizione di accordi di programma per ridurre l’uso degli imballaggi negli esercizi commerciali, l’uso della distribuzione alla spina per detersivi e bevande, e qualsiasi altra azione che si traduca in una riduzione dei rifiuti. Proposte concrete quindi, capaci di incentivare la riduzione effettiva dei rifiuti prodotti, e il deciso aumento delle quote di rifiuti avviati a riciclaggio, soluzioni che rappresentano i cardini della nuova politica di gestione dei rifiuti che la Federazione Provinciale del PSDI di Cosenza sostiene e che proporrà a livello provinciale nell’ambito di programmazione dello stesso piano dei rifiuti. Per fare questo occorre che l’Istituzione Comunale e quella Provinciale si riapproprino delle proprie prerogative, dando un alt alle grandi imprese che spesso pretendono di far adeguare le politiche dei comuni ai loro interessi, e di dettare le politiche ambientali e dei servizi degli Enti Locali. Interessi mirati a fare business con i rifiuti che prevede la moltiplicazione dello smaltimento tramite inceneritori e una politica di raccolta finalizzata a questo obiettivo, senza alcun impegno rivolto alla qualità del servizio ed alla salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente. Peraltro, realizzare una strategia di riduzione complessiva dei rifiuti e differenziazione del loro smaltimento, a seconda della natura, produrrebbe un notevole abbassamento delle tariffe ad esso relative, come già è accaduto in molti comuni, circostanza che verrebbe sicuramente apprezzata da tutti i nostri concittadini.

FEDERAZIONE PROVINCIALE PSDI COSENZA

SEGR. PROV.LE AVV. GIANFRANCO TINTO