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IL GIUSTO MALESSERE DEI CITTADINI
di Ufficio Stampa (del 07/01/2008 alle 11:49:04, in Lettere Aperte, linkato 724 volte)

di Vittorio Verderosa

Caro Segretario,

dopo aver letto le Vostre chiare e ragionevoli considerazioni fatte a proposito del possibile intervento (improbabile) del Ministro degli Interni nella Regione Campania e sul dimezzamento degli stipendi,è con immenso piacere che vi mando questa mia lettera,in quanto sono sicuro che anche Voi prenderete in conto queste mie considerazioni. La legge n.97 del 1994 recante misure a sostegno dei piccoli Comuni di montagna nel suo articolato prevede forme di incentivi alle famiglie che vivono in montagna e soprattutto misure economiche e chiare per quanto riguarda il costo di carburanti o energie di primo consumo familiare. Una legge che in questi 13 anni non ha trovato nessuna forma di applicazione da parte dello Stato e delle Regioni italiane. Nonostante le belle parole la montagna italiana vive una situazione di abbandono incredibile, come dimostrano tragicamente i numeri di una desertificazione demografica inarrestabile. A dimostrarlo sono le bollette di luce, acqua e gas, che hanno raggiunto limiti insopportabili per i già magri bilanci familiari. Il riscaldamento per casa è un costo aggiuntivo di notevoli dimensione pe rché in montagna a differenza delle realtà di pianura o costiere, bisogna accendere prima gli impianti con un costo aggiuntivo di oltre 2000 euro all’anno. Per non parlare del pendolarismo imposto alle famiglie per quanto riguarda scuola, servizi sanitari e tutto quanto è scomparso nei piccoli centri, costringendo le persone a muoversi con costi molto alti che gravano sul bilancio familiare. Tutto questo nonostante le piccole comunità di montagna sono sempre più luoghi di produzione di energia da fonti rinnovabili tra cui,eolico e fotovoltaico,che irrimediabilmente deturpano le colline del luogo e le centrali turbogas,le quali da quanto emerge da un nuovo studio dell’Istituto per la sintesi organica e la fotoreattività,sono altamente inquinanti e pericolose per la salute dell’uomo. Questo non interessa alla politica italiana e in particolare alla politica della Regione Puglia,che a differenza della Regione Basilicata applica ulteriori aumenti sui beni di prima necessità,come dimostra l’approvazione del nuovo bilancio del 2008. Infatti il presidente della Regione Basilicata ha proposto un provvedimento politico finanziario per il prossimo triennio in cui verranno ridotti i costi della bolletta del gas del 15% per le famiglie Lucane.Il provvedimento è giustificato dagli introiti dell’estrazione del petrolio in Basilicata.A fonte di ciò io chiedo,come mai gli introiti dei vari parchi eolici ,delle centrali turbogas,dei parchi fotovoltaici, non danno gli stessi vantaggi economici alle famiglie dei piccoli Comuni di montagna? Ma danno solo vantaggi ai singoli proprietari dei terreni dove vengono messi gli impianti. Qesta mia considerazione scaturisce da un malessere comune che ci stà portando con troppa rabbia verso la mancanza di rispetto e fiducia nelle istituzioni,spero quanto prima di rivolgermi verso i miei figli e insegnare loro che viviamo in un Paese dove la libertà,la democrazia e l' uguaglianza dei diritti e dei doveri dei cittadini sono effettivamente alla base del nostro Stato.