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UNO SGUARDO SULLA SANITA’
di Ufficio Stampa (del 07/12/2007 alle 12:22:39, in Lettere Aperte, linkato 1082 volte)

di Ciro Tinè

Vorrei almeno una volta focalizzare l’attenzione sulla perdita di credibilità sugli operatori sanitari da parte del cittadino per le inefficienze e per i comportamenti troppo spesso insoddisfacenti. Oggi parlo da paziente, dopo avere professato per 45 anni l’arte del medico con amore e soddisfazione per gli atti di stima a me tributati dagli amici pazienti, e devo ammettere che moltissime cose non mi piacciono. Termini come medico di base o operatore sanitario in uno stabilimento ospedaliero svilisce la professione e ti da la sensazione di essere un operatore meccanico e giammai di medico. Un tempo la figura del medico era rappresentata dall’alto senso di umanità e dalla conoscenza dei problemi delle famiglie che a lui si rivolgevano con estrema fiducia. Oggi non è più così, fatte alcune eccezioni! Il decreto turco deve essere letto come una giusta copertura agli errori umani che troppo spesso vengono alla luce, ma essa non dovrebbe essere addebitata allo stabilimento, bensì dovrebbe essere stipulata dai vari professionisti. Solo in questo modo si potrebbero evitare moltissime manchevolezze. Gli errori, se di errori si è trattato, denunciati dai media deve farci riflettere sulle facili raccomandazioni ( o altro!) nell’espletamento dei concorsi e i pochi controlli sui comportamenti supponenti di alcuni sanitari. È vero sono molti i professionisti che meritano rispetto, ma è anche vero che esistono troppi elementi che avviliscono la sanità. Le coperture assicurative devono essere sostenute dai professionisti direttamente e personalmente, perché non è giusto che errori e manchevolezze debbano essere risarcite con denaro pubblico. Non può essere sempre Pantalone a pagare! La professione rappresenta un rischio costante a possibili errori e pertanto è giusto che una legge tuteli la necessità personale di una copertura assicurativa, ma basta assunzioni di oneri pubblici. Nella stipula dei nuovi contratti per la sanità vengano previste le coperture assicurative personali obbligatorie. Noi come Partito dobbiamo assumere una linea netta contro lo sperpero di danaro pubblico e non assumerci la difesa di corporazioni che non hanno ci hanno mai considerato. A noi il compito di vigilare in difesa del cittadino indifeso e calpestato.