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VINCENZO CASTIGLIONE NUOVO SEGRETARIO REGIONALE DELLA SICILIA
di Ufficio Stampa (del 26/11/2007 alle 16:03:36, in Ufficio Stampa, linkato 2040 volte)
Sabato 17 novembre è tornato a riunirsi a Catania il Congresso Regionale del PSDI Sicilia, i cui lavori erano iniziati il 30 settembre scorso, con l'elezione dei delegati al Congresso Nazionale, ed aggiornati per quanto riguarda la parte organizzativa, consistente nell'approvazione dello Statuto Regionale e nell'elezione degli organi dirigenti regionali. Mantenendo la promessa fatta ai compagni della Sicilia, il Segretario Nazionale, Mimmo Magistro, dopo aver presieduto – allora da Vice Segretario – la prima parte del Congresso, è tornato nella città etnea, dando prova di voler seguire da vicino il processo di costruzione del nuovo impianto federale del Partito e di essere sempre disponibile a sostenere in prima persona l'impegno politico delle compagne e dei compagni nel territorio. I lavori del Congresso, coordinati dal responsabile del dipartimento per le relazioni internazionali della Direzione Nazionale, Antonino Gennaro, sono stati introdotti dalla relazione di Mimmo Magistro che, in modo particolare, si è soffermato sul testo della legge finanziaria varato dal Senato, “un testo deludente – ha detto Magistro – che non avvia quelle riforme strutturali del sistema economico di cui il Paese ha bisogno” e sull'analisi delle attuali condizioni infrastrutturali delle regioni meridionali. “ Il Sud – ha continuato il Segretario del PSDI – è ormai un'area tagliata fuori dal moderno sistema di comunicazioni in Europa. E me ne rendo conto sempre più ogni volta che vengo, in automobile, a trovare i compagni della Sicilia. La rinuncia al ponte sullo Stretto di Messina e, quindi, a portare l'alta velocità ferroviaria nell'Isola, la scelta mancata, dal centro-destra come dal governo di centrosinistra in carica, di una politica economica rivolta a rimettere in equilibrio territoriale il sistema Italia dal punto di vista degli investimenti e della liberazione delle migliori risorse locali, di cui il Mezzogiorno possiede in potenza un'eccezionale ricchezza, verso la costruzione di lavoro e di reddito per i giovani e per le famiglie. Sono questi i grandi limiti che una forte politica riformista deve oggi proporsi di superare.” Hanno quindi preso la parola i tre compagni cui il Congresso Regionale, nell'assemblea del 30 settembre, aveva affidato la reggenza del Partito in Sicilia fino al rinnovo degli organismi. Vincenzo Castiglione ha illustrato le nuove regole contenute nella bozza di Statuto Regionale sottoposta alla discussione del Congresso, incentrata sulla creazione dei Circoli come momento centrale ed elemento propulsore della vita del Partito in Sicilia. “Un partito di iscritti e di militanti secondo un modello nuovo – ha detto, con la sua consueta spinta passionale, Castiglione – di democrazia e di partecipazione nella modernità”. Enzo Coco ha illustrato l'impegno del Partito per partecipare a pieno titolo alla prossima tornata di elezioni amministrative in Sicilia, a partire dalla città di Messina, chiamata a rinnovare anzitempo il Sindaco e il Consiglio Comunale, ed alle sette provincie che dovranno rinnovare Presidenti e consigli. Il Vice Segretario Nazionale Antonello Longo, dal canto suo, ha tracciato un quadro della situazione politica siciliana, evidenziando la crisi del sistema bipolare in molti dei principali enti locali ed il sostanziale abbandono dell'Isola al suo destino da parte delle grandi forze egemoni dell'economia e della politica nazionale. “L'emergere – ha detto Antonello Longo – di una forte presenza autonomista in Sicilia non può essere ridotta a mero fatto clientelare. La spinta autonomista risponde all'esigenza vera di cercare un nuovo metodo di selezione dei ceti dirigenti, di accettare la sfida del federalismo, ed è causata da decenni di politica economica nazionale estranea e sostanzialmente contraria agli interessi del Mezzogiorno. Si tratta quindi, per il governo Prodi e per l'intera classe politica, di dare risposte urgenti e concrete alle questioni avanzate dai siciliani sul terreno di un sistema inter-modale di trasporti, dello smaltimento dei rifiuti e delle scorie tossiche nella salvaguardia dell'ambiente, della fiscalità di vantaggio, del sostegno alle produzioni agricole, del rilancio dell'economia isolana, della difesa della società dalla penetrazione mafiosa e di un debole tessuto economico dal denaro riciclato.” È stata poi la volta dei saluti e degli interventi da parte dei numerosi ospiti presenti. Hanno preso la parola: l'On. Salvino Fagone per “Italiani nel Mondo”; il consigliere provinciale Mario Grancagnolo per l'UDEUR; il compagno Antonio Leanza per “I socialisti”; il coordinatore della “lista laica” Santo Milici; il dirigente regionale del PRI e dell'AGCI Nicola Di Martino. I lavori, interrotti per pranzare tutti insieme, sono ripresi nel pomeriggio con l'ampio, intenso dibattito dei delegati. Al termine è stato dato mandato al nuovo Coordinamento Regionale di elaborare il documento politico conclusivo del Congresso, mettendo in risalto l'impegno del Partito in Sicilia a partecipare al prossimo turno di elezioni amministrative puntando sulla propria autonomia e sulla visibilità del simbolo del Sole Nascente. Al Coordinamento Regionale è stato dato anche il mandato di coordinare la bozza di Statuto Regionale proposta da Vincenzo Castiglione, che si intende approvata con le numerose proposte di emendamento presentate dai delegati al Congresso ed avanzate da alcuni Coordinamenti Provinciali. Il Coordinamento Regionale, nella sua riunione di insediamento, approverà dunque il testo definitivo da trasmettere alla Direzione Nazionale ai sensi dello Statuto Federale e da pubblicare sul sito del Partito. Il Congresso, all'unanimità, ha deciso che di dare mandato alla nuova Segreteria Regionale di curare la realizzazione e la messa in rete del sito Internet ufficiale del Coordinamento Regionale del PSDI della Sicilia. A titolo di norma transitoria e finale il Congresso ha deciso che il Coordinamento Regionale della Sicilia sia formato: dal Segretario Regionale; dal Presidente; dal Tesoriere; da 21 componenti eletti dal Congresso Regionale; dai membri della Direzione Nazionale residenti e iscritti in Sicilia; dai Segretari Provinciali della Sicilia; dal Presidente della Consulta Regionale per le Pari Opportunità; dal Segretario Regionale della GSDI; i Parlamentari nazionali e regionali in carica residenti e iscritti in Sicilia; i Consiglieri in carica delle nove Provincie della Sicilia iscritti al PSDI e che hanno reso nei rispettivi consigli pubblica e verbalizzata dichiarazione di appartenenza al Partito; dai Consiglieri comunali in carica eletti nei Comuni della Sicilia col sistema proporzionale, iscritti al PSDI e che hanno reso nei rispettivi consigli pubblica e verbalizzata dichiarazione di appartenenza al Partito. Partecipano alle riunioni del Coordinamento Regionale con voto consultivo: il Presidente del Collegio Regionale dei Probiviri; gli ex Parlamentari nazionali e regionali iscritti al PSDI e residenti in Sicilia; gli ex Consiglieri e Assessori provinciali iscritti al PSDI e residenti in Sicilia; gli ex Consiglieri e Assessori dei nove comuni capoluogo di provincia della Sicilia iscritti al PSDI e residenti in Sicilia. Sulla scorta di questi criteri si è passati quindi all'elezione dei nuovi organi dirigenti regionali della Sicilia, che, per acclamazione, risultano così composti: Segretario Regionale: Vincenzo Castiglione; Presidente: Enzo Coco. Coordinamento Regionale della Sicilia: Vice Segretario vicario: Gregorio Enrico Chiarenza (Trapani); Vice Segretario, politiche giovanili e pari opportunità: Lucia Angelico (Siracusa); Vicesegretario, politiche del lavoro e innovazione: Valentino Ricciutelli (Messina); Tesoriere: Nicola Castana (Catania); Responsabile Enti Locali: Onofrio Cannavò (Catania); Responsabile Organizzazione: Leonardo Ganci (Agrigento); Responsabile Comunicazione e rapporti con la stampa: Marcantonio Pinto Vraca (Palermo). Componenti: Concetto Renzo Vinci, Edoardo Pocchi e Gianni Nodo (Siracusa); Giacomo Asaro e Vito Galbo (Trapani); Benedetto Alcoraci, Giacomo Coppola e Salvatore Filippone (Agrigento); Antonino Gennaro e Salvatore Andolina (Catania); Luigi Messina (Caltanissetta). Gli altri componenti saranno indicati, entro la seduta di insediamento, dal Coordinamento Provinciale di Messina. È dato mandato al Coordinamento Regionale di cooptare, appena se ne presenteranno le condizioni, un componente ciascuno per le provincie di Enna e di Ragusa. Infine il Congresso, come norma transitoria, esclusivamente per questa prima volta, ha dato mandato al Coordinamento Regionale, a condizione che la decisione venga presa all'unanimità, di definire la composizione del Collegio Regionale dei Probiviri, designando come Presidente il compagno Renato Fazzone, avvocato e docente di diritto, in atto Segretario Provinciale di Messina.