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IN ATTIVITA' LA SEGRETERIA NAZIONALE DEL PSDI
di Ufficio Stampa (del 26/10/2007 alle 12:04:19, in Ufficio Stampa, linkato 1393 volte)

Ripresa l’ attività dei vertici nazionali del PSDI. Dopo la riunione della Segreteria della scorsa settimana, la giornata di ieri  è stata densa di dialogo e di scambi di vedute tra i rappresentanti del PSDI ed i soggetti protagonisti della Costituente Socialista.

Nella mattinata il Segretario del PSDI , Mimmo Magistro accompagnato da Antonello Longo e Serafino Conforti, ha intrattenuto una conversazione molto cordiale con gli onorevoli, Gianni De Michelis e Biagio Marzo. Successivamente, presso la sede dello SDI in piazza San Lorenzo in Lucina , Antonello Longo , Serafino Conforti e Paolo Bigliocchi hanno svolto un lungo e franco colloquio con l’ On. Rapisardo Antinucci ed il Sen. Gerardo Labellarte, della Segreteria Nazionale dello SDI.

Sia De Michelis e Marzo che Antinucci e Labellarte hanno illustrato le fasi politiche ed organizzative del processo della Costituente Socialista, soffermandosi in particolare sui tempi ravvicinati del lancio del PS (Partito Socialista) il cui primo congresso sarà celebrato nel Febbraio 2008.

Questi tempi sono anche stati messi in relazione al possibile precipitare della latente crisi politica del governo Prodi verso elezioni politiche anticipate già nella prossima primavera.

 Gli esponenti socialisti hanno invitato il PSDI a valutare l’ opportunità di essere parte integrante del nuovo PS, fin dalla sua costituzione, prospettando anche le difficoltà che potrebbero nascere in caso di elezioni, dalla presenza di più simboli di partito nell’ ambito della stessa area socialista riformista.

Magistro e gli altri dirigenti del PSDI hanno, a loro volta, illustrato i contenuti e le conclusioni del recente congresso di Bellaria da cui emerge una funzione significativa del ritrovato slancio Socialdemocratico attorno ad un PSDI autonomo ed organizzato su scala nazionale, per il recupero di una componente politica, quella dei Socialdemocratici saragattiani, di antica e fulgida tradizione profondamente radicata tutt’ oggi in vaste aree del Pese, ricca di esponenti storici e nuove presenze le quali si sentono mal rappresentate nell’attuale configurazione politica del centrosinistra. La scelta dell’ area socialista come punto di riferimento non è un espediente tattico ma la sostanza di una identità politica e di un ruolo strategico.

Il PSDI va riconosciuto e valorizzato, all’ interno di una prospettiva di unità, nella sua dignità e grande potenzialità politica.

Nello stesso tempo, hanno sottolineato gli esponenti della socialdemocrazia, assieme ai compagni socialisti, vanno messi a fuoco gli aspetti di contenuto e di programma che devono caratterizzare l’ unità socialista, alcuni dei quali - dalla politica economica, soprattutto con riferimento al Mezzogiorno ed alle grandi infrastrutture, alle questioni etiche, alla forma-partito, il PSDI ritiene necessitino di un’ analisi più approfondita.