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IL PSDI NELLE MARCHE
di Ufficio Stampa (del 19/07/2007 alle 19:12:33, in Ufficio Stampa, linkato 2539 volte)

L’INTERVENTO

di Mimmo Pizzimenti*

Macchina indietro, ragazzi! Il PSDI Marche, in linea, peraltro, con l’orientamento espresso dalla direzione nazionale del Partito ritiene di dovere imprimere una frenata al processo di coinvolgimento nel progetto costituente l’area socialista. Questo, e solo questo, è ragionevole fare dopo lo spettacolo a cui si è assistito il 13 e 14 luglio uu.ss. presso la sala dell’Auditorium Eur di Roma. Uno spettacolo incentrato, expressis verbis - anche in relazione al nome (P.S.I.) vecchio da dare al soggetto politico nuovo, prospettato da Boselli - sulla volontà di rimettere insieme i vari cocci (rectius: partiti) - non tutti, peraltro - formatisi all’indomani dell’esplosione del pianeta partito socialista italiano, determinata dall’incedere implacabile di quella fase molto triste e buia della vita politica italiana, passata alla storia (giudiziaria) con il nome di “Mani Pulite”. Niente più di questo. Come dire, la montagna ha partorito l’ennesimo topolino. E pensare che si era fatto un gran parlare del progetto di costituzione di un polo laico, liberale, socialista, democratico, riformista capace di includere tutte quelle sensibilità che avrebbero dimostrato di condividere un comune sentire. Invece, il metodo adottato è stato “esclusivo” rispetto, quantomeno, al PSDI, una delegazione del quale è stata, sì, invitata a partecipare all’evento, ma in qualità di spettatrice bella e buona, visto che nessuna sensibilizzazione era stata sollecitata prima di quella data. Insomma, se è vero che spesso la forma è sostanza, in questo caso la forma si è tradotta in una logica “accorpante” che non ha tenuto nel debito conto il principio della dignità di cui tutti i soggetti politici sono titolari. A maggior ragione il PSDI, data la storia, dato il valore. Pazienza. Se mancherà, anche stavolta, il segnale chiaro ed inequivoco della volontà di costruire “insieme” il nuovo soggetto politico che, partendo dal coinvolgimento paritario delle entità esistenti, vada a contaminare di ideologia i cosiddetti soggetti minori, quali i movimenti, le associazioni culturali, i circoli e, soprattutto, la società civile, il PSDI si terrà in disparte, pur sempre disponibile a realizzare ipotesi confederative con il PSI, ma anche momenti di alleanza con altri soggetti, quali il PD, se le condizioni politiche lo consiglieranno.

*Segretario Regionale P.S.D.I.