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UN'EUROPA DIMEZZATA
di Ufficio Stampa (del 22/06/2007 alle 11:40:19, in Lettere Aperte, linkato 960 volte)

di Ciro Tinè

Amarezza,sconcerto e profonda delusione sono i sentimenti scatenati dal vertice di Berlino dove sembra che tutti abbiano vinto qualcosa,ma come al solito chi ha perso ed è stato umiliato è il popolo europeo! Non è assolutamente procrastinabile la scelta di un REFERENDUM europeo che sancisca,senza ma e senza se,la volontà dei cittadini di vedere realizzata un EUROPA con pieni poteri POLITICI per la difesa della pace,della solidarietà sociale,della sicurezza e della regolamentazione della immigrazione. Non è più concepibile che alcuni paesi possano continuare a ricattare con il VETO la maggioranza di quelli che auspicano la tanto sospirata COSTITUZIONE.

Sono ormai trascorsi 50 anni dai trattati di Roma, con i quali si era sancita la nascita della comunità Europea, per dare inizio ad un cammino che avrebbe dovuto portare alla creazione degli STATI UNITI D'EUROPA in competizione FORTE con USA, CINA e RUSSIA.

 Il popolo europeo non più attendere e Polonia, Inghilterra e Olanda non devono vanificare gli sforzi fin qui sostenuti,ecco perchè è necessario DARE VOCE ai cittadini. I tempi degli egoismi nazionalistici sono scaduti ed è impellente la necessità di un ordine complessivo in materia estera,giustizia e solidarietà sociale se vogliamo veramente competere con gli altri. Noi socialdemocratici lo abbiamo scritto nel nostro DNA e dobbiamo essere i propugnatori di un ordine nuovo che veda realizzato il desiderio dei nostri padri costituenti,che vedevano nell'EUROPA politica la via giusta per il mantenimento di una PACE stabile e definitiva.

I popoli Europei hanno estrema necessità di ordine e di omogeneità. Impegnamoci fin da oggi a sostenere la campagna di raccolta di firme per il REFERENDUM per la richiesta di una nuova COSTITUZIONE EUROPEA.

Ciro Tinè

 Segretario Prov. Treviso