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Commemorazione 19° anniversario scomparsa Giuseppe SARAGAT
di Ufficio Stampa (del 12/06/2007 alle 15:47:05, in Ufficio Stampa, linkato 833 volte)
Anche quest’anno l’11 giugno 2007 si è svolta la tradizionale commemorazione della scomparsa del Presidente Giuseppe SARAGAT presso la cappella di famiglia nel Cimitero Monumentale del Verano in Roma con la deposizione di fiori per onorarne la memoria.
Al ricordo ha partecipato anche la Fondazione Turati con il suo Presidente sen. Antonio Cariglia, nonché Presidente onorario del PSDI, inviando un pensiero floreale.
Il PSDI era rappresentato dai compagni della Direzione Nazionale Alberto TOMASSINI, Presidente del Consiglio Nazionale, e Alfonso VENTURA, in rappresentanza di tutti i dirigenti e compagni di Puglia, oltre ad una delegazione di dirigenti e militanti del PSDI di Roma e del Lazio.
Alla cerimonia ha partecipato il compagno on. Antonio PAPPALARDO.
Alla presenza della figlia di Giuseppe SARAGAT il compagno Alberto TOMASSINI in rappresentanza dei dirigenti Nazionali del PSDI, il Segretario on. Giorgio CARTA e i Vice-Segretari GRIECO Giovanni e MAGISTRO Domenico, ha brevemente motivato le ragioni della celebrazione del 19° anniversario della  scomparsa del fondatore del Partito assumendo l’impegno di svolgere una efficace opera di convincimento dell’Amministrazione Comunale di Roma  e del Sindaco Veltroni affinché la memoria di tale personalità non sia più affidata ad un lontano e disperso viadotto dell’ultraperiferia romana, ma sia rivolta ad una significativa presenza in luogo e/o struttura di rilievo cittadini, così come tale attenzione dovrà essere rivolta anche agli altri due Presidenti della Repubblica denominanti tratti contigui di viadotto.
Il compagno Alberto TOMASSINI dopo aver svolto bandiera del Partito la ha ripiegata e idealmente consegnata al fondatore del socialismo democratico in Italia, nonché precursore in Europa di tale identità politica, ritenendolo unico depositario di quel simbolo e chiedendo contemporaneamente scusa per quei comportamenti che hanno consentito ad alcune persone nel corso degli ultimi mesi, , sia pur brevissimamente, di fregiarsi temporaneamente del simbolo utilizzando metodi che nulla hanno a che vedere con la prassi democratica e la tradizione del socialismo democratico.
Inoltre, è stata ribadita la volontà a far si che la utilizzazione del simbolo e della bandiera rimanga circoscritta esclusivamente alle manifestazioni che ricordino l’opera e la vita di Giuseppe SARAGAT.

Roma, 11 Giugno 2007