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Il Tribunale di Roma da ancora una volta torto a Renato d'Andria
di Ufficio Stampa (del 21/05/2007 alle 12:36:01, in Ufficio Stampa, linkato 4154 volte)
Il 18 maggio 2007 il Tribunale di Roma, in composizione collegiale, ha respinto il reclamo proposto da Renato D’Andria, nella qualità di sedicente Segretario Nazionale del PSDI, avverso il provvedimento del 13 aprile 2007 con cui il medesimo Tribunale, in composizione monocratica, aveva posto nel nulla l’elezione dello stesso D’Andria a Segretario del Partito. Il Collegio, oltre a confermare la fondatezza del ricorso cautelare presentato da Mimmo Magistro e Diego Stanzione, assistiti dallo Studio Legale Carta di Roma, è altresì entrato nel merito di ogni singolo provvedimento adottato dal D’Andria a far data dal dicembre dello scorso anno sino ad aprile del 2007, dichiarando così illegittime le delibere adottate dalla Direzione Nazionale del 14 dicembre 2006 e dal XXVII° Congresso Nazionale del 26-27-28 gennaio 2007, le sanzioni di sospensione ed espulsione comminate dallo stesso D’Andria nei confronti di numerosi membri della Direzione Nazionale, nonché la revoca della Commissione di Garanzia per il Congresso e la sostituzione di essa con i Commissari ad acta nominati dal medesimo D’Andria. In buona sostanza, le decisioni del Tribunale di Roma, in composizione monocratica e collegiale, hanno travolto l’intero operato di D’Andria nella suddetta qualità, privando di ogni efficacia tutti gli atti dallo stesso posti in essere.

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