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09/03/2009 - Mimmo Magistro - Sito Ufficiale

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di Ufficio Stampa (del 16/02/2015 alle 14:04:43, in Ufficio Stampa, linkato 45 volte)
Mimmo Magistro, Presidente Nazionale dell’Isd (i Socialdemocratici) ha dichiarato:

“I Socialdemocratici confermano che non sosterranno Francesco Schittulli quale candidato Presidente, come lealmente e ripetutamente ribadito dallo scorso 28 agosto (e sino a 15 giorni fa) all’interessato e a tutti i dirigenti di Forza Italia presenti sul territorio pugliese".

"La scelta, poi unilaterale del duo Berlusconi-Mattioli (con l’assenza di una verifica della volontà del territorio) e la deriva populista con la Lega Nord, hanno irrobustito la nostra decisione di recuperare il tradizionale ruolo di forza riformista, laica e socialista che non ha ragion d’essere nella coalizione di centro destra anche dopo l’abbandono di pezzi importanti delle posizioni riformiste storiche quali quelle degli onorevoli Vizzini e Sacconi".

"Voler continuare a indicare fantomatici sostegni da parte di presunti Socialdemocratici, di Repubblicani o di esponenti dell’UDC in Puglia, è la prova di un tentativo di confondere l’elettorato".

"I socialdemocratici che negli ultimi 10 anni hanno prima contribuito alla rinascita del PSDI e che successivamente (per motivi noti) hanno creato l’Isd, partecipando a tutte le elezioni regionali, provinciali e locali, confermano con tutti i dirigenti, nessuno escluso, confermano che non voteranno Schittulli".

"Ma, di più, questo fantomatica “Nuova Socialdemocrazia”, che sosterrebbe Schittulli, è sconosciuta al popolo socialista e socialdemocratico di internet, al Ministero degli Interni e all’ufficio delle entrate. Se qualche vecchio deputato del secolo scorso, che non ha più alcun radicamento tra gli elettori, organizza una partita a scopa con altre tre amici non può dire di rappresentare la socialdemocrazia. Invece, segreteria nazionale, regionale e quelle provinciali dell’Isd, confermano il loro contributo sociale, politico e morale nei confronti di quel candidato presidente e di quei candidati consiglieri regionali che sapranno mettere in campo un programma di rinnovamento nel senso auspicato dai cittadini".

"In tale contesto, l’invito a partecipare alla stesura di un programma  da parte del candidato Michele Emiliano appare la strada giusta per governare la Puglia. Quella Puglia che 10 anni fa anche grazie alla presenza del nostro simbolo, in una lista con socialisti e repubblicani, consentì l’elezione di 2 consiglieri regionali e fu determinante per la vittoria di centrosinistra”.

http://www.affaritaliani.it/puglia/i-socialdemocratici-magistro-no-a-schittulli.html
 
di Ufficio Stampa (del 10/01/2015 alle 12:19:03, in Ufficio Stampa, linkato 62 volte)
“i Socialdemocratici” dedicano, ogni anno, la giornata dell'11 gennaio al ricordo della rinascita del PSLI (denominazione apparsa più volte nei momenti critici della storia del socialismo italiano. In seguito cambiata in PSDI) per opera (principalmente, non esclusivamente) di Giuseppe Saragat.
Quell'evento è passato alla storia come “scissione di Palazzo Barberini” ma di esso non desideriamo evidenziare il carattere scissionista né l'effetto, che ne conseguì, di isolamento forzatamente “elitario” nel contesto della sinistra italiana.
Ciò che oggi conta più che mai tener presente è il valore morale e politico di una scelta di campo, quella occidentale e riformista, che, vista, oggi, con il “senno di poi”, ha tracciato il solco fondamentale, l'alveo necessario, in cui gettare il seme dell'unico “socialismo” che la storia ha rivelato concretamente utile per migliorare le condizioni di vita di miliardi di persone nel mondo.
In questo senso il coraggio politico, l'intransigenza etica, il senso profetico (tipico di tutte le più grandi personalità della storia) di Giuseppe Saragat, hanno operato nel tempo, e continuano ad agire nel momento presente, come elementi unificanti, filo conduttore di una visione riformista e progressista della società italiana ed europea.
In tale spirito la città di Torino ha reso omaggio a Giuseppe Saragat nel giorno del cinquantesimo anniversario dalla sua elezione alla Presidenza della Repubblica (28 dicembre 1964). Ed il sindaco Piero Fassino, scoprendo una targa sul palazzo in cui nacque (il 19 settembre 1898) il primo Presidente della Repubblica socialista, ha voluto riconoscere che "Saragat ebbe il coraggio di affermare convinzioni che la storia avrebbe poi dimostrato essere giuste. E' stato l'uomo che più di tutti si è battuto per un socialismo che si coniugasse con democrazia e libertà. Giusto onorarlo non solo come uomo di Stato, ma anche come grande politico".
Questa ritrovata, conquistata consapevolezza, è significativa alla vigilia dell'elezione di un nuovo Presidente della Repubblica, in una fase della storia totalmente cambiata, in cui Europa ed Italia non sono più in presenza dei contrasti ideologici e geopolitici del Novecento ma devono affrontare la temperie nuova e profonda tra la visione di una “governance” mondiale basata sull'interesse dei grandi capitali finanziari ed una dimensione di difesa della libertà e del benessere delle persone, delle famiglie, dei territori, senza la quale il governo delle nazioni e la funzione delle forze politiche rischiano di diventare vuote di ogni significato e prospettiva.

La Segreteria Nazionale dell'Isd (i socialdemocratici)
 
di Ufficio Stampa (del 17/10/2014 alle 12:03:32, in Ufficio Stampa, linkato 120 volte)
Una coppa non è soltanto un pezzo di metallo ed una base. Una coppa significa tanto: sudore, tenacia, allenamento costante. Significa spirito di gruppo, sacrificio. E tanti ricordi. Sono passati trent’anni da quando, in Germania, le ragazze baresi riuscirono a conquistare la Coppa Cev (attuale Challenge Cup della federazione europea di pallavolo femminile) battendo il Modena.

Portare l’orgoglio della propria baresità in giro per l’Italia potendo sfoggiare il primo trofeo continentale conquistato da una squadra di pallavolo femminile italiana non è cosa da poco. Lo ha ribadito il sindaco di Bari Antonio Decaro quando, ieri pomeriggio, ha formalmente riconsegnato la Coppa Cev che l’Amatori Volley Bari ha conquistato (targata Victor Village) 30 anni fa nelle mani di alcune delle giocatrici che di quella squadra fecero parte, guidate da un emozionato presidente del sodalizio sportivo Mimmo Magistro.

La coppa da martedì 21 ottobre sarà tra i ricordi più prestigiosi della mostra itinerante che iniziando da Milano festeggerà il volley femminile italiano. L’Amatori è stata la prima squadra nella storia della pallavolo femminile italiana a vincere una Coppa Europea (seguita dopo 2 anni dalla Teodora Ravenna in Coppa Campioni) e resta l’unico club della città di Bari in assoluto a vincere una coppa europea con uno sport di squadra.

Dopo la riconsegna del Trofeo abbiamo scambiato qualche battuta con Magistro, ripercorrendo le emozioni di quella vittoria.

Cos’ha provato quando l’Amatori Volley Bari è arrivata, prima squadra italiana di pallavolo femminile, a vincere in Europa?

“Una grande soddisfazione. Mi sono sentito un Vero Barese! Un Barese privilegiato! Mi sono sentito davvero appagato per il raggiungimento di un obiettivo, dato che anch’io sono nato giocando a palla a volo nell’oratorio dei Salesiani di Bari”.

Magistro, quale futuro vede per la pallavolo in Puglia e a Bari?

“Sicuramente migliore di quello attuale. Ma c’è bisogno di un forte rinnovamento del gruppo dirigente che non può restare invariato dopo 35 anni”.

PUGLIA IN - 17 ottobre 2014
 
di Ufficio Stampa (del 08/10/2014 alle 11:57:44, in Ufficio Stampa, linkato 102 volte)
La splendida vittoria della nazionale italiana di pallavolo contro la Cina ha chiuso le due settimane baresi dei Mondiali di volley. Tifo alle stelle, pienone e gran partita delle azzurre hanno sancito una positiva esperienza per lo sport barese. Da oggi si torna ai problemi di ogni giorno, alle palestre scolastiche quasi sempre inagibili, alle piccole e grandi società sportive alle prese con la sopravvivenza. Il Comune di Bari non ha un euro in bilancio stremato dal pesante contributo assegnato ai Mondiali di volley che, per bocca dei dirigenti della pallavolo, sono, però, serviti ad una serie di manifestazioni stranamente, siamo certi, e solo casualmente pre-elettorali, diciamo “consigliate” dal vecchio assessore. Assessore e al tempo stesso presidente regionale del Coni che, nella fretta di fare una sua lista personale per le elezioni, ha dimenticato che nella città di Bari insistono club storici, piccoli e grandi, che andavano coinvolti e che l’adesione alla sua lista (zeppa di dirigenti direttamente o indirettamente gestori di impianti) non poteva essere la scriminante per dare un aiuto a tutto lo sport cittadino. Il fatto che il Col (Comitato organizzatore locale) dei Mondiali di volley sia stato influenzato dalle sue indicazioni ha forse inciso sulle recriminazioni pubbliche fatte dal vice presidente Fipav. Recriminazioni sui biglietti omaggio largamente richiesti e poi cancellati dalla sua memoria. Abbiamo partecipato, organizzato od assistito nella nostra tripla vita, sportiva, professionale e politica, a manifestazioni di livello mondiale, Olimpiadi, congressi ed assemblee e sappiamo come la scelta dei comitati organizzatori sono il presupposto su cui si basa il successo dell’iniziativa (basta vedere quelli dei Mondiali di calcio e dei Giochi del Mediterraneo per limitarci a Bari).

Mi chiedo quanti mondiali avessero non organizzato, ma anche solo visto, alcuni componenti del Col. E perché nascondere che nelle prime due gare della nazionale italiana, gli organizzatori presi dal panico dei vuoti in tribuna, hanno chiamato tutti i club della provincia e distribuito migliaia di quei biglietti omaggio che giustamente erano stati negati ai politici? Giustamente dico: hanno fatto bene! Quando si organizza una manifestazione ufficiale, con gli inni nazionali e con 200.000 euro di risorse pubbliche, c’è un protocollo da rispettare e riguarda le autorità a cui vanno inviati gli inviti, come accade per la Fiera del Levante. Non mi pare che sia stato fatto. Così come, essendo soldi pubblici, occorreva che nella prima settimana, qualcuno più esperto nelle organizzazioni sportive, segnalasse l’opportunità di ingressi gratuiti o ridotti previa presentazione di iscrizione alla Fipav o ad altre federazioni. Cioè nella prima settimana c’è stato un potenziale spreco di risorse pubbli che. Da oggi vorremmo voltare pagina. La politica si è data delle regole. Regole più volte richiamate dal presidente del Coni in questi giorni. Bene, se un sindaco non può fare più di due mandati, mi chiedo perché un presidente regionale del Coni ci deve restare a vita con l’aggravante di fare nel contempo - non come tecnico ma come politico - anche l’assessore al Comune. E anche la Fipav le regole le faccia rispettare senza furbizie e sostanziali raggiri. Cioè (il ragionamento non è solo per la Puglia) senza che ci sia il gioco dell’oca: quattro anni presidente provinciale, otto anni presidente regionale, poi otto anni consigliere federale e poi si torna indietro, ancora otto anni regionali, sempre scambiandosi con il proprio doppione che si accomoda silenziosamente sapendo che comunque, il suo alter ego sarà sempre papa, re e cardinale. Tra due settimane si ritorna a votare perché il presidente regionale indicato da Giuseppe Manfredi ha gettato la spugna per gli impegni professionali, peraltro già noti. Non vorremmo che si rimetta in moto nuovamente il gioco dell’oca per cui alla Fipav Puglia ritorni lo stesso dirigente che un anno fa, otto anni fa e dodici anni fa ha scambiato il posto con Manfredi. Manfredi - è questo l’appello pubblico che gli rivolgo - dimostri di voler bene al movimento e lasci liberi club, atleti e tecnici di discutere e scegliere liberamente.

Mimmo Magistro
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO - 8 ottobre 2014
 
di Ufficio Stampa (del 24/06/2014 alle 13:33:42, in Ufficio Stampa, linkato 224 volte)
Nel suo primo giorno da Sindaco, Antonio De Caro ha cercato di attribuirsi nuovamente meriti che non gli appartengono cercando di riscrivere la storia di questa città, con citazioni non veritiere che offendono chi ha servito prima di lui Bari. Poichè la stampa "on line" sta dando in  queste ore gran risalto alle sue dichiarazioni, una volta per tutte vogliamo dirgli  che l'istituzione dei parcheggi periferici con bus navetta, da lui ribattezzati "park&ride", appartengono ad una precedente generazione, al sottoscritto, al padre Antonio e a Ninni Vignola, quali assessori al traffico succedutisi nell'epoca.

A febbraio 1983, Sindaco De Lucia, con un provvedimento che diventò riferimento anche per molte amministrazioni di sinistra dell'Emilia Romagna, con il consenso di sindacati, commercianti ed intero consiglio comunale, varai la zona a traffico controllato che prevedeva l'istituzione di parcheggi periferici (al Lungomare sud- dove ci sono gli attuali e da dove sarebbe partito stamani il giovane Antonio) e tra la Fiera del Levante ed il vecchio stadio della Vittoria. Il provvedimento, come dimostra la foto allegata e il contenuto dell'articolo che la Gazzetta del Mezzogiorno volle dedicarmi, prevedeva anche la chiusura del centro cittadino(non solo della città vecchia!) tra le 7 e le 9.15 e tra le 14.45 e le 16.45, ad esclusione di bus, taxi e biciclette per evitare innanzitutto la sosta improduttiva.

Il provvedimento realizzò anche le corsie preferenziali ad esempio su via Piccinni e via Crispi con i cosidetti "occhi di gatto". Rammento anche che con un duro pressing riuscimmo ad ottenere dalla Regione Puglia ben 30 bus di nuova generazione, ecologici.

Il provvedimento negli anni successivi fu revocato perchè aumentarono a dismisura quanti con sotterfugi ottenevano il pass di deroga.

Invio cari auguri a De Caro per quello che farà, e di cui ha bisogno la città dopo i 10 anni di danni di Emiliano, ma non si appropri di ciò che appartiene ad altri!

Mimmo Magistro
 
di Ufficio Stampa (del 05/06/2014 alle 11:02:11, in Ufficio Stampa, linkato 179 volte)


 
di Ufficio Stampa (del 03/04/2014 alle 09:44:39, in Ufficio Stampa, linkato 210 volte)
Il Segretario Regionale del Nuovo Psi Michele Simone e il provinciale dei Socialdemocratici, Giuseppe Balice, hanno dichiarato sulla situazione al Comune di Bari:

“Il sen. Cassano, in edizione "double face"- continua a stupirci. Chiede ed assume l'impegno ad evitare sterili polemiche e a riservare al tavolo politico il confronto politico, ma poi ricasca nel vizietto di voler raccontare favole a modo suo, con modalità fuori dalla realtà.
La proposta del candidato Sindaco, ing. Di Paola- su cui c'è stata la convergenza di tutte le forze politiche esclusa la sua- era di una trasparenza cristallina come la scelta di individuare il vice sindaco collegata all'esperienza ed alla riconosciuta capacità di Filippo Melchiorre, persona e non partito, e la decisione di scegliere i 5 candidati ai vertici dei Municipi previo verifica collegiale di capacità tra quanti ponessero la candidatura.
Evidentemente, , il sen. Cassano  ha deciso - e da tempo- di fare un gioco solitario, poco comprensibile al popolo degli elettori del centro destra a cui si richiama quando deve battere in ritirata. Eppure, dovrebbe essere la stessa persona che abbiamo sentito chiedere al tavolo delle trattative, per il suo Partito, come in macelleria, il Presidente del Consiglio e due candidati presidenti di Municipio (tra cui lo strategico Bari 1) in cambio del via libera alla proposta dell'ing. Di Paola per Melchiorre vice.
Ma il suo capolavoro - si fa per dire- è stato quello di convocare non ad horas, come l'urgenza avrebbe richiesto, il suo comitato cittadino ma per 7 giorni dopo, al pari del Concilio quando i cardinali devono arrivare da tutti i paesi del mondo.
Ma veramente non si rende conto  dei problemi che ha creato e che crea questo ritardo all'attività dell'intera coalizione ed ai suoi stessi candidati, destinati a non essere compresi dai loro elettori ?
Insomma, se il sen. Cassano vuole sfidare la nostra pazienza, non ci provi. Noi crediamo che il posto dell'Ncd, e di tutto il gruppo dirigente(eletto anche grazie al “sangue” dei piccoli partiti, sia con noi nell'alleanza che sfida il duo Emiliano-De Caro e i 10 anni del loro malgoverno, perché sono le stesse persone che hanno denunciato i soprusi del duo.
Accetti con lealtà, un pizzico di umiltà e nel rispetto di tutti i partiti, di partecipare alla battaglia elettorale per far vincere Mimmo Di Paola, come annunciato con solennità dai suoi giganteschi e costosissimi manifesti che forse intendevano intimorirci.
Le medaglie, se sono il vero motivo delle sue doglianze,  poi ci saranno per tutti i veri combattenti, ma non perda tempo. Allo stesso modo, ed in umiltà, gli consigliamo di smetterla di  prendersela con le ombre vicine e lontane, a Bari, Lecce, Roma e Caraibi.
Si impegni a fare subito una seria riflessione sui guasti di De Caro ed Emiliano, anche per  richiamarli a quell'etica che lui tanto declama  ma che noi e tutti gli elettori del centrodestra reclamiamo a gran voce da lui.”
 




 
di Ufficio Stampa (del 24/03/2014 alle 09:53:34, in Ufficio Stampa, linkato 203 volte)
 
Mimmo Magistro, presidente nazionale de "I socialdemocratici" è stato sino al 2004 responsabile del Demanio Marittimo Regionale. Sull'emergenza ambiente nel Salento, ha dichiarato:

"Ogni tanto ho la sensazione che alcuni amministratori negli ultimi anni abbiano vissuto lontano dal nostro territorio. Leggo di uno stupore della mia amica assessora al turismo, Silvia Godelli, per lo sgretolamento della costa salentina e della necessità di commissariare i comuni. All'Assessore voglio umilmente e sommessamente rammentare che la Regione è inadempiente da anni perchè avrebbe già dovuto commissariare i comuni da 5 anni in base a quanto previsto dalla legge Regionale  n.17 del 2006 (già dichiarata obsoleta dalla stessa giunta dell'epoca).

L'assessore al turismo, unitamente a quelli all'urbanistica, al Demanio, ai Lavori Pubblici,  sono circondati a volte da dirigenti e funzionari  che, straripando dalle loro competenze (sui porti turistici ci dedicheremo qualche altra volta), valutano problemi e proposte su base ideologica. Frequentemente è capitato che le loro  circolari, non avendo sostegno giuridico, siano state poi giustamente bocciate da provvedimenti del giudice amministrativo. I talebani, giova ricordarlo, i beni dell'umanità li hanno distrutti, non li hanno salvati. Quindi, di che ci lamentiamo se non corriamo ai ripari e se in 10 anni non un euro è stato utilizzato per salvaguardare falesie e coste su cui il prof. Cotecchia da anni ha presentato proposte concrete che andavano solo  mandate in appalto?

Orbene, anzichè, disquisire sulle responsabilità dei Comuni o dei Concessionari, anche perchè la prof.ssa Godelli sia avvia al decimo anno di esperienza assessorile, sarebbe il caso di cambiare, ad esempio, il management del Demanio Marittimo con altri dirigenti e funzionari esperti del settore, magari facendosi aiutare da qualche ufficiale del Demanio Marittimo Statale.

Nei paradisi marini ci sono le barriere coralline a salvare le spiagge. Da Termoli a Trieste...le barriere frangiflutto (ormai si usano quelle sommerse o leggermente affioranti che non disturbano la vista) sono una costante, così come tali barriere hanno salvato il lungomare di Bari che era periodicamente devastato dalle onde.

C'è una struttura a Capitolo, la Peschiera, che rappresenta la prova provata di ciò che si può fare nel rispetto delle leggi e di tutte le mille autorizzazioni necessarie. Invito l'assessora (il Governatore Vendola, cui non manca il buon gusto, l'avrà già visitata)  a farsi una passeggiata per vedere come si è creato un pezzo di paradiso per quel turismo che crea reddito e può aiutare lo sviluppo della Puglia.

Ovviamente, consiglio all' Assessore al Turismo e a quello al Demanio di raccomandare  agli estensori del mediocre PRC di rinunciare agli incarichi, come purtroppo accade, da parte dei comuni pugliesi per i piani di competenza, perchè etica ed i conflitti d'interesse non lo consentirebbero.

Mi sono permesso fare alcune osservazioni sul settore Demanio cui sono rimasto particolarmente legato....ma entrambi gli assessori possono cliccare il mio nome sulla rassegna stampa regionale e potranno dotarsi, gratuitamente, dei consigli che da 10 anni continuo a dare, inascoltato, e che forse avrebbero salvato il mare splendido del Salento. Tra poco, e non dipende da me,  inizieranno a venir fuori i problemi anche del Gargano, altra fetta di paradiso abbandonata alle chiacchiere da salotto di presunti illuminati, pagati a peso d'oro.

Una cosa è essere bravi ad insegnare urbanistica, altro è risolvere i problemi concreti. Il Governatore sappia che in Puglia ci sono bravi urbanisti, esperti nella difesa delle coste. Li chiami anche se non frequentano le sue Officine! Ovviamente per salvare le coste, oltre alle capacità progettuali ci vogliono i soldi e quelli li può dare solo la Regione ma questo la Godelli dovrebbe saperlo!"

Mimmo Magistro
 
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